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Il Matrimonio Mauritano: perché si chiama così?

la cerimonia nuziale tipica di santadi è una delle feste più popolari di sardegna. È interessante scoprire l'origine del termine 'mauritano' che risale al periodo delle invasioni barbariche

Il Matrimonio Mauritano, la principale festa di Santadi, rievoca lo sposalizio tipico del Sulcis e si tiene in agosto. La cerimonia ha un fascino senza tempo e vede gli sposi arrivare non su una sfarzosa auto di lusso, bensì su un carro trainato da buoi accompagnati dal suono suadente delle launeddas, strumento musicale isolano. Antropologi e sociologi ne hanno studiato ogni aspetto, inclusa la questione dell’origine del nome. Perché si chiama così? 

Per rispondere bisogna fare un salto indietro fino all’epoca delle invasioni barbariche che determinarono il crollo dell’impero romano. Ad aiutarci è lo storico e avvocato bizantino Procopio di Cesarea che, nella sua opera "Bellum Vandalicum”, descrive le incursioni dei Vandali nel Nordafrica del VI secolo, in quella che era stata la provincia romana di Mauretania. Gli abitanti detti Mauri si spostarono nella Sardegna sudoccidentale e da allora chi proviene da quella zona viene chiamato "maurreddinus”. 


C’è però un’altra teoria, decisamente meno popolare, secondo la quale "meureddinus” deriverebbe dal termine sardo "meurra” ovvero merlo, con riferimento al colore scuro degli abiti che gli abitanti del Sulcis erano soliti portare. Quale che sia l’etimologia del termine, resta il fatto che il fascino del Matrimonio mauritano è intatto dopo secoli.

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