Santadi e dintorni

Chiesa di San Nicolò di Santadi

La struttura, che nel corso del tempo ha subito vari rinnovamenti fino all'aspetto attuale, è il fulcro delle manifestazioni nel paese del Sulcis (Sud-Ovest Sardegna)

Nel mese di settembre prendono forma i festeggiamenti per san Nicolò, il santo patrono di Santadi. Alle celebrazioni liturgiche seguono festeggianti civili, che durano per diversi giorni. Non si conosce l'esatto anno di fondazione del luogo di culto a lui dedicato, ma si sa con certezza che sono state apportate modifiche e cambiamenti nell'800 e nel ’900.

La chiesa di San Nicolò di Santadi conserva il simulacro del Santo, una statua in legno intagliato che risale alla prima metà del 1800. Al suo interno presenta un impianto planimetrico che, secondo gli studiosi, risalirebbe al tardo '700. Con una pianta a croce latina, dove sono presenti due cappelle e un'abside. L'attuale facciata della chiesa di San Nicolò è di tipo neoclassico, con il campanile eretto nei primi anni '30: i lavori per la sua sistemazione sono durati dal 1929 al 1934, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e in pieno periodo fascista. Purtroppo il campanile, pericolante, è stato abbattuto negli anni '70 e ricostruito nel 1979 con una più resistente opera in calcestruzzo, sopra la quale hanno aggiunto una muratura di mattoni.

La chiesa di San Nicolò svolge un ruolo importante per il Matrimonio Mauritano, essendo il punto d'arrivo del percorso che porta alla vestizione degli sposi, oltre ad ospitare "su cumbidu", l'invito alla popolazione con dolci tipici di Santadi e l'assaggio della torta. Davanti alla chiesa è presente, inoltre, una statua della Madonna.

Piazza Marconi, lo spiazzo antistante l'edificio di culto, è adibita per le varie celebrazioni religiose e non. Ospita infatti concerti ed eventi culturali, laboratori e spettacoli.

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